La mia personale opinione, a volte polemica, a volte troppo buona, a volte disfattista, a volte ottimista...
venerdì 26 novembre 2010
venerdì 12 novembre 2010
venerdì 1 ottobre 2010
Ulysses
Tho’ much is taken, much abides; and tho’
we are not now that strength which in old days
moved earth and heaven, that which we are, we are;
one equal temper of heroic hearts,
made weak by time and fate, but strong in will
to strive, to seek, to find, and not to yield.
(from "Ulysses" by Alfred Tennyson)
*.*.*.*.*
Anche se molto è stato preso, molto altro ci aspetta; e anche se
noi non siamo ora quella forza che in giorni antichi
mosse terra e cieli, ciò che siamo, siamo;
un'eguale indole di eroici cuori,
indeboliti dal tempo e dal fato, ma forti nella volontà
di combattere, cercare, trovare, e di non cedere.
(da "Ulysses" di Alfred Tennyson)
martedì 28 settembre 2010
Quindi io sarei Lancillotto e lui Ginevra...
Succede semplicemente... molto semplicemente.
La giornata è stata uno schifo, come sempre ultimamente, sei combattuto tra il chiuderti in casa, alienandoti da tutto e da tutti per cercare di non pensare e l'uscire a fare baldoria per dimenticare.
Un semplice SMS nel pomeriggio ti fa propendere per la seconda scelta: "mi è saltato l'impegno che avevo", "vuoi uscire con me?", "ok, a che ora arrivi", "solito, FS permettendo arrivo alle 21.00".
Serata tranquilla, sulla carta niente di speciale. Solito pub, solito bicchiere di coca-cola, solite chiacchiere tra amici che non portano a nulla, ma che ti servono per fare due risate. In realtà ciò che rende la serata speciale ed indimenticabile è l'amico che ti sta di fronte, che ti aiuta a ridere e, in questo modo, porta un po' di sole nella giornata nera.
Le stupidate che si dicono restano - in parte - scritte sulle tovagliette del pub, tovagliette che le cameriere hanno imparato a non portar via e che a fine serata finiranno appese sulla bacheca in salotto: sono pezzi del puzzle delle nostre serate, incomprensibili per chi non ci conosce, inconcepibili per chi non passa le serate con noi. Frasi scritte a caso, estrapolate dal filo conduttore dei nostri discorsi. Parole che hanno un significato solo per noi.
Questa sera tocca alla letteratura essere martoriata... il tutto è partito con un mio confronto ("sei come Ulisse che si fa legare per poter ascoltare il canto delle sirene"), e dopo 3 ore di profonde discussioni mitologico-letterarie ("ma è peggio di Beautiful" "come, non lo sapevi, le donne erano tutte roiacce che andavano in giro a darla come il pane!") abbiamo concluso che io sono Galeotto e tu Lancillotto... il "tuo" povero lui ("perchè lui è mio... no vabbè non è mio mio nel senso di "mio", ma almeno è mio sulla carta.... ok hai ragione non è mio nemmeno sulla carta") si è ritrovato costretto nel ruolo di Ginevra!!!
In realtà poco importa di quello di cui abbiamo parlato, la cosa importante è che, come sempre, basta poco per farsi due risate e lasciare il nero che ci circonda dietro le spalle.
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